Rompe accidentalmente il vetro della porta finestra, ma per paura dei genitori, inscena una rapina.

D’altronde a chi non è mai capitato di inventarsi qualche frottola per evitare qualche tiratina d’orecchie dai genitori. Ma un 23 enne si è spinto oltre. E per non avere beghe ha chiamato i carabinieri. Perché la sua versione fosse convincente ha anche buttato qualche goccia di pittura, rigorosamente rosso, sul letto.

Il fatto

Sono le 14 quando i carabinieri della Stazione di Firenze Rovezzano e del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze sono intervenuti presso un’abitazione di via Sonnino. Qui, un 23enne filippino, ha raccontato che poco prima un soggetto travisato, dopo aver raggiunto il balcone della propria abitazione al quarto piano di una palazzina, aveva infranto il vetro della porta-finestra, accedendo all’interno dell’appartamento.

Nella circostanza, l’uomo, accortosi della presenza del 23enne, prima di darsi alla fuga attraverso la porta d’ingresso dell’abitazione, impugnando un coltello, avrebbe ferito il giovane ad un polso.

Fin qui il racconto. Ma il giovane non aveva fatto i conti con i mezzi della scientifica. Infatti, all’esito degli immediati accertamenti condotti dai militari operanti, ed in relazione a quanto emerso a seguito delle decisive attività di sopralluogo poste in essere dal personale della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Firenze ivi intervenuti, si appurava che la versione dei fatti fornita dal ragazzo era frutto di fantasia. Era stato lui stesso a danneggiare accidentalmente la porta-finestra del proprio balcone, inventandosi tutto per timore del risentimento che i suoi genitori avrebbero avuto.

In particolare, è stato rilevato che alcune tracce sul letto, che il giovane aveva riferito trattarsi di sangue dell’aggressore, erano in realtà gocce di pittura grossolanamente spalmate dallo stesso soggetto con un pennarello.

Il ragazzo è stato medicato presso il pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria Nuova, e dimesso con prognosi di giorni 7 per ferita da taglio al polso e denunciato a piede libero per l’ipotesi di reato di simulazione di reato.