Immersi nel bianco, ma non per loro scelta.E’ la storia di Giuseppe e Lucia, due giovani brigliesi che si sono sposati a dicembre del 2015 in una cornice molto particolare. 

Si sposano tra i teli bianchi per nascondere il degrado

La loro storia era uscita su Bisenziosette dell’8 gennaio 2016.

«Stiamo insieme da dieci anni – raccontano i due – e dopo due anni di convivenza abbiamo deciso di sposarci».

Entrambi sono nati e cresciuti alla Briglia (frazione del comune di Vaiano), ma fin da subito avevano pensato di non sposarsi lì.

«Inizialmente avevamo deciso di non sposarci alla Briglia – continuano – perché da anni la situazione attorno alla chiesa non è delle migliori. C’è molto degrado con capannoni che cadono a pezzi e detriti sparsi ovunque. In quel periodo poi avevano buttato giù il tetto della fabbrica che stava crollando sulla strada. Qualche giorno dopo tolsero il ferro ma non i detriti e i mattoni, che erano rimasti in bella mostra sulla strada».

Quindi inizialmente Lucia e Giuseppe avevano deciso, per cause di forza maggiore, di non sposarsi nella chiesa del paese dove sono nati e cresciuti.

«Dopo essere stati a vedere qualche chiesa ci abbiamo ripensato. Le altre o erano troppo piccole o non erano per niente nel nostro stile. Così alla fine abbiamo deciso di sposarci alla Briglia, ma adottando uno stratagemma per coprire il degrado della piazza: teli bianchi a ricoprire tutto. Appena detto ai nostri genitori sono stati subito d’accordo con noi».

Il padre di Lucia lavora nel tessile e ha dato una mano nel reperire tanti teli bianchi per coprire capannoni, ruderi e detriti.

«La sera prima – ricorda Giuseppe con un sorriso – in quattro o cinque siamo andati a coprire tutto e la mattina dopo ci siamo sposati in chiesa alla Briglia», mentre tutto intorno una scenografia particolare li avvolgeva.

E gli invitati? Molti, sicuramente presi dalla cerimonia ed emozionati, non si sono accorti di nulla. Alcuni hanno addirittura pensato che questi teloni bianchi fossero una scenografia particolare voluta dagli sposi. I brigliesi invece sapevano benissimo il perché di questi teloni che, dicono alcuni, erano stati posizionati così bene che hanno chiesto alle famiglie degli sposi che fossero lasciati dov’erano.
Circa una settimana fa l’amministrazione ha provveduto a rimuovere i detriti rimasti dai lavori al tetto della fabbrica e ora la piazza è molto più pulita e di facile accesso.
Ma sicuramente Lucia e Giuseppe non dimenticheranno mai la particolare scenografia «obbligata» che li ha accompagnati nel giorno del loro matrimonio.

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