Studentesse stuprate: quattro anni e otto mesi di condanna a Camuffo.

Studentesse stuprate: quattro anni e otto mesi di condanna a Camuffo

Condannato a quattro anni e otto mesi l’ex carabiniere Marco Camuffo. E’ questa la pena che oggi il Gup del tribunale di Firenze ha dato all’ex carabiniere per anni in servizio alla stazione di Vaiano.

Secondo la ricostruzione della procura di Firenze la notte del 7 settembre 2017 Marco Camuffo e Pietro Costa avrebbero abusato sessualmente delle due studentesse americane dopo che le avevano riportate a casa sulla loro macchina di servizio.
La difesa dei loro avvocati invece ha puntando tutto sul fatto che le due giovani americane invece fossero consenzienti.
La vicenda fece scalpore a Vaiano quando uscì perché Camuffo in paese è molto conosciuto. Qui ha prestato servizio per molti anni alla stazione dei carabinieri del paese. Di lui chiunque parla come di una persona pacata e con la testa sulle spalle. Quello che è successo e quello su cui ha indagato la procura e che finirà a processo ha creato molto sconcerto in Vallata e sono tante ancora oggi le persone che non riescono a capire come, anche nel caso avessero ragione le difese, lui sia andato a incastrarsi in una situazione del genere.

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A luglio l’avvocato di Camuffo, Filippo Viggiani, aveva confermato a Bisenziosette di aver chiesto il rito abbreviato per il suo assistito.

Il pm per Camuffo aveva chiesto una pena di cinque anni e otto mesi che il Gup ha ridotto la pena a quattro anni e otto mesi. Entrambi i militari,  dopo le accuse mosse dalle studentesse americane e le indagini degli inquirenti, erano stati destituiti dall’Arma già da maggio.

Sono quindi due i procedimenti messi in atto nei confronti degli ex carabinieri, da una parte il tribunale civile quindi con la procura di Firenze che ha svolto le sue indagini, a cui gli avvocati di Camuffo avevano chiesto appunto il rito abbreviato.
Dall’altra la giustizia militare che sta svolgendo il suo corso.

Nell’ambito della stessa udienza invece è stato rinviato a giudizio l’ex collega Pietro Costa che non aveva scelto il rito abbreviato e andrà a processo il prossimo 10 maggio.