Dopo la prima assoluzione perché il fatto non costituiva reato, il Tribunale di Firenze si è pronunciato al termine del processo che vedeva imputati l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e l’esponente politico Roberto Riccomi per tentato abuso d’ufficio per i Mondiali di ciclismo 2013: entrambi sono stati nuovamente assolti.

Assoluzione per Fratoni e Riccomi

Nuovo passo in avanti nel processo che vedeva coinvolti l’attuale assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni (all’epoca dei fatti Presidente della Provincia di Pistoia), e l’esponente politico del Partito Socialista Roberto Riccomi che hanno ricevuto una nuova assoluzione. Questa fa il paio con quella ottenuta in primo grado ed arrivata nei mesi scorsi dal Tribunale di Pistoia, adesso c’è anche quella in secondo grado pronunciata dalla Corte d’Appello di Firenze.

E così, dopo che in prima istanza si parlava di assoluzione “perché il fatto non costituiva reato”, adesso si parla “di fatto che non sussiste”. Ricordiamo che la vicenda risale al 2012 quando fu nominato l’ingegnere capo della Provincia, Paolo Mazzoni, all’interno del comitato tecnico dei Mondiali 2013 che si corsero in Toscana: per l’accusa la nomina era irregolare perché promossa su indicazione dello stesso Riccomi.

“Siamo enormemente soddisfatti – ha spiegato l’avvocato Francesco Barontini che, in aula, sostituiva il legale di Roberto Riccomi (Gian Luca Lomi, ndr) – soprattutto perché adesso viene riconosciuta l’assoluzione piena”.

In questa vicenda, invece, Federica Fratoni era tutelata legalmente dagli avvocati Claudio Del Rosso e Pier Matteo Lucibello.

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