“Pronti ad agire se il Comune eludesse indicazioni di Province e Regioni. Il Sindaco di Pescia Oreste Giurlani, con le sue dichiarazioni sulla stampa in questi giorni, ha pensato bene di “festeggiare” i tre anni di confronto-scontro pubblico con il sottoscritto rispetto alle questioni inerenti Collodi”. Marco Niccolai, consigliere regionale del Pd.

Tre anni di scontri-confronti tra Regione e Giurlani

Era infatti il 21 febbraio 2016 quando, in un comunicato, Niccolai poneva il tema che lo sviluppo turistico di Collodi necessariamente presupponeva un intervento sulla viabilità del paese non virtuale ma chiaro, concreto, definito e condiviso. Si è così avviato un confronto, che  è diventato ben presto uno scontro, come emergeva  dalla stampa già nel giugno 2017; essa parlava di “contrasti sul progetto del nuovo Parco di Pinocchio fra lo stesso sindaco che vorrebbe accelerare sul fronte dell’adozione degli aspetti urbanistici, mentre di parere opposto sarebbe il consigliere comunale e regionale Marco Niccolai”.

Questo confronto–scontro è continuato durante  il commissariamento del Comune ed è poi ripreso dopo la nuova elezione di Giurlani.  “E difatti ad inizio 2018 ho scritto una lettera di cinque pagine al Commissario Prefettizio che aveva adottato (a mio avviso senza adeguata ponderazione) un provvedimento di avvio  del procedimento finalizzato alla variante di Collodi. Rileggendo le cronache del tempo si vede come allora fossimo davvero in pochi a contestare con chiarezza i contenuti di un documento che già mostrava elementi inaccettabili e devastanti per Collodi, come il parcheggio scambiatore per i tir. Il 22 settembre del 2018, pur non essendo più amministratore del Comune, ho ritenuto necessario informare i cittadini con un comunicato che la Commissione Consiliare Territorio del Comune di Pescia aveva votato la “variante-collasso” relativa a Collodi. Successivamente (non più in solitudine perché affiancato da molti cittadini) ho continuato a contrastare l’iniziativa del Comune e  ho seguito l’iter della variante, oggi bocciata da Provincia e Comune, ma non per questo accantonata dal sindaco e dall’assessore Morelli che (sia pur con dichiarazioni apparentemente discordanti) sembrano intenzionati a portare avanti a tutti costi una variante avviata, come si legge negli atti, su impulso dei privati interessati”.

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Senza aver letto i contenuti del Piano Operativo che sarà sottoposto alla discussione del consiglio comunale, secondo il consigliere regionale del Pd è oggi  impossibile orientarsi in questa miriade di dichiarazioni discordanti, ma restano ferme le indicazioni della Regione, delle Province e del Comune di Capannori, (così rilevanti da aver costretto il Comune di Pescia a ritirare la variante) che hanno chiarito  due punti. “Il primo: soluzione inerente la viabilità sarà quella che scaturirà dallo studio di fattibilità, per il quale la Regione ha stanziato 100.000 euro, e ad essa dovranno conformarsi gli strumenti urbanistici. Il secondo: la realizzazione di strutture turistiche o ricettive deve essere contestuale alla effettiva realizzazione del sistema di viabilità e di parcheggi sufficiente a sostenere le previsioni di flussi turistici attese. Se si stima di triplicare il flusso turistico, viabilità e parcheggi devono essere proporzionali. Se quindi il Comune di Pescia, con la sua programmazione urbanistica,  volesse introdurre  una variante in qualche modo elusiva dei pareri resi delle Provincie e della Regione apriremo certamente nelle sedi competenti un dibattito politico e un contenzioso giudiziale”.