Il 4 novembre del 2016 usciva su BISENZIOSETTEuna bella intervista “senza tempo” al liutaio “provocatore” di Sesto Fiorentino, Fabio Chiari.

Il liutaio provocatore

È diventato famoso su youtube con un video che ha avuto più di trecentomila visualizzazioni.

È il liutaio di Sesto Fiorentino Fabio Chiari, conosciuto per i suoi modi «particolari» e molto diretti.
Nell’immaginario comune infatti il tipico liutaio è una persona paziente, forse fin troppo nobile nei modi di fare. Fabio Chiari non è così e forse è anche per questo che i suoi video su youtube fanno il giro del mondo.
Chiari non è nato liutaio, non viene, come invece accade spesso, da una famiglia che da generazioni svolge questo mestiere.

«Mi reputo l’uomo più fortunato del mondo – racconta Chiari – perché prima facevo tutt’altro lavoro. Ero direttore del personale in una ditta di stamperia a Firenze. Avevo 33 anni, quindi un lavoro più che avviato, una famiglia, dei figli. Poi un giorno entrò questo liutaio nella nostra ditta per chiedere un favore per lui importantissimo ma che non sapeva come risolvere. Era Paolo Vettori, che veniva da una famiglia di liutai e aveva una bottega in via Cavour a Firenze. Non solo gli risolsi il suo problema, ma pian piano diventammo amici. Fu lui ad avvicinarmi a questo mondo. Così mi ritrovai sempre più spesso nei miei momenti liberi fisso nella sua bottega, praticamente a imparare il mestiere. Quella del liutaio è una professione che se ti prende poi difficilmente riesci a vedere altro. Sono stato fortunato perché ora per fare il liutaio bisogna fare la scuola, io invece ho imparato a bottega, come si faceva un tempo con gli antichi mestieri. Essendo un lavoro molto manuale bisogna esserci portati».

E nonostante abbia iniziato non più da giovanissimo, oggi Fabio Chiari è considerato un gran maestro della liuteria.

«Dopo cinque mesi che ero a bottega con Vettori, mentre ancora lavoravo nella ditta di stamperia, già avevo costruito il mio primo violino. Una cosa non da tutti se si pensa che questo è invece un mestiere che servono anni per imparare. Questo forse perché sono una persona che ruba con gli occhi, un dono che non hanno in molti, ma se hai accanto una persona che ti insegna bene il gioco è fatto. Così dopo qualche anno, quando vidi che i tempi erano maturi, decisi di aprire una mia bottega di liuteria. Sono andato avanti così per anni.  Però sono almeno venti anni che avevo questo sogno di aprire una scuola di liuteria, possibilmente nella mia città, Sesto Fiorentino. Un giorno per caso, quattro o cinque anni fa, incontrai per caso l’ex assessore Drovandi e gliene parlai, e gli spiegai che mi sarebbe piaciuto sì collaborare con i vari comuni ma poter realizzare qualcosa non dico di prestigioso, ma di bello, proprio a Sesto. Lui ne parlò all’allora sindaco Gianassi. Mi ricordo che l’inaugurazione della scuola di liuteria proprio qui a villa San Lorenzo avvenne si e no quindici giorni prima della fine del mandato di Gianassi».

La scuola di liuteria è nata così, da un sogno sempre tenuto nel cassetto, che ha trovato il momento giusto per venire fuori.

«Oggi io qui, insieme a Francesco Algieri e Davide Ara, insegno a costruire strumenti. Qui da questa scuola passano un po’ persone di ogni tipo e che vogliono imparare questo mestiere per le ragioni più disparate e noi non chiudiamo mai la porta in faccia a nessuno: dall’anziano che è in pensione e vuole imparare a costruire un flauto per il nipote, al giovane ventenne che vuole imparare il mestiere della vita».

Certo quello della liuteria è un mestiere d’elite, ma forse va bene anche così.
Fabio Chiari però è riuscito, e forse è questo il suo più grande merito, a portare la liuteria fuori dalla sua torre d’avorio, anche grazie a internet.

«Su youtube ci sono circa 400 miei video che hanno avuto più di due milioni di visualizzazioni. Oggi la scuola di liuteria da cui tutti per imparare questo mestiere devono passare, è fondamentale per l’insegnamento di questo lavoro, ma purtroppo non insegna a sopravvivere come liutai. Quello che cerco di fare io invece è aiutare i ragazzi che vengono qui anche in quello. Per questo le mie lezioni non sono solo lezioni su come costruire un violino o altro, ma qui si parla di tutto. Un giorno mi venne l’idea di riprendere le mie lezioni in classe e metterle su internet.
Così la gente ha iniziato a conoscermi anche grazie a quello».

«Il liutaio che bestemmia», questo è uno dei video più popolari.
Oggi la scuola di liuteria ha circa cento iscritti.
Grazie a questa scuola è nato anche un progetto molto particolare, Ad Futura.

«È un progetto nato quattro anni fa – spiega Chiari -. È un corso per ricostruire strumenti antichi raffigurati in tabernacoli presenti sul territorio della piana fiorentina. È iniziato con la realizzazione degli strumenti trovati raffigurati nel tabernacolo della Madonna del Piano a Sesto Fiorentino, quello del Cantaccio in pieno centro storico a Prato e quello di via San Giovanni, in angolo con Borgo San Frediano a Firenze. Adesso abbiamo realizzato un’ultima opera ripresa da un affresco trovato in una chiesa di Lastra a Signa. Il 20 novembre si terrà la festa nella quale noi doniamo, come sempre, lo strumento al Comune in una cerimonia in cui lo strumento verrà suonato durante un concerto».

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