“Ognissanti suona il Jazz”, ottima la prima edizione. Grande successo per la rassegna omaggio a John Coltrane.

“Ognissanti suona il Jazz”, ottima la prima edizione

I suoni e le atmosfere del jazz per tre giorni hanno inebriato il Montalbano: grande successo per “Ognissanti suona il jazz”, la rassegna dedicata ad un jazzista che ha segnato il novecento con la sua musica, il grande sassofonista e compositore statunitense John Coltrane. Promossa dagli assessorati alla Cultura dei Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, in collaborazione con l’associazione culturale Il Circolo delle Quinte e con il supporto del consigliere comunale di maggioranza di Carmignano Vincenzo Soricillo, la tre giorni dedicata al jazz si è conclusa in maniera strepitosa. E già si pensa alla seconda edizione.

Due serate all’insegna della musica di qualità con ospiti internazionali, un incontro storico culturale con un noto musicologo di caratura nazionale, tre location d’eccezione, per un vero e proprio viaggio alla scoperta del Coltrane ritrovato.

“Una rassegna che ha davvero superato ogni aspettativa, una scommessa vinta – ha affermato l’assessore alla Cultura del Comune di Carmignano Stella Spinelli -. Tre serate all’insegna della qualità musicale e della partecipazione: Ognissanti suona il Jazz ha messo in luce ancora una volta come la musica sia un prezioso strumento di crescita culturale e un mezzo di aggregazione. Ha funzionato benissimo la commistione tra le due amministrazioni, i privati e le associazioni, e la risposta del pubblico è stata davvero entusiasta. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito all’ottima riuscita di questa rassegna e al lavoro dei tanti volontari dell’associazione Circolo delle Quinte. L’auspicio è che questo festival sia solo il primo di una lunga serie”.

“La prima edizione di Ognissanti suona il Jazz ha davvero raccolto tutto il successo sperato – ha aggiunto Giacomo Mari, assessore alla Cultura del Comune di Poggio a Caiano -. Segno evidente che, nel nostro territorio, l’interesse attorno agli approfondimenti culturali e musicali è tanto. Questa esperienza ha inoltre permesso di conoscere le straordinarie realtà che sono nate attorno alla reinterpretazione di un genere musicale che da sempre si contraddistingue per la sua capacità di unire. Sono certo che lavoreremo per replicare l’appuntamento anche il prossimo anno. Un ringraziamento va a Gianni Rosati e Vincenzo Soricillo per la curatela di questa edizione e al Comune di Carmignano, in particolare all’assessore Spinelli, a cui ci lega una sempre più stretta e proficua collaborazione”.

Leggi anche:  Alla bocciofila “Nuova Europa” di Oste la seconda tappa della Coppa Toscana Juniores

“Un’edizione strepitosa che speriamo sia il preludio di una lunga serie – ha precisato Gianni Rosati, presidente dell’associazione Circolo delle Quinte -. Tre serate all’insegna della cultura e soprattutto della musica di qualità, che hanno attirato un pubblico variegato, giovani e anziani, appassionati di jazz e non. Questo a significare che quando c’è qualità il successo è garantito. Grazie a tutte le persone che hanno partecipato, agli ospiti nazionali ed internazionali. Grazie alle amministrazioni di Carmignano e Poggio a Caiano, alla Villa di Artimino, alla fotografa Valentina Bellini e ai tanti volontari dell’associazione che hanno messo il proprio tempo e le proprie energie al servizio della buona riuscita di queste tre meravigliose serate”.

Tre serate dunque da tutto esaurito che hanno portato nei comuni medicei centinaia di persone. Mercoledì 31 ottobre in più di 150 hanno affollato la sala delle Scuderie Medicee per ascoltare il trio composto da Nico Gori al sax e al clarinetto, Franco Santarnecchi alle tastiere e Piero Borri alle batterie: tre grandi jazzisti toscani che, partendo da “The Lost Album” di Coltrane, l’album del 1963 ritrovato e pubblicato postumo soltanto quest’anno, hanno stupito e rapito il pubblico accompagnandolo in un entusiasmante ed originale percorso sonoro.

Sabato 3 novembre è stata la volta della conferenza del noto musicologo Stefano Zenni su “Tra il Mediterraneo e l’Atlantico. Le migrazioni alle origini del jazz”. Più di cinquanta persone non sono volute mancare all’appuntamento, che ha segnato anche la riapertura dello Spazio d’Arte Alberto Moretti di Carmignano, completamente ristrutturato grazie anche al contributo ricevuto dal progetto di Accoglienza Umanitaria, e finalmente restituito alla popolazione. Un pubblico rapito e attento ha ascoltato e dialogato con il musicologo, che nella sua conversazione ha ripercorso le rotte di persone, lingue, musiche e danze la cui fusione ha dato origine al jazz.

Infine ieri, domenica 4 novembre, nella splendida cornice della Villa Medicea di Artimino il gran finale della rassegna con l’esibizione di una delle migliori orchestre dell’area metropolitana, la “Rainbow Jazz Orchestra” diretta da Duccio Bertini, che per l’occasione ha suonato dal vivo “Both Direction: the music of John Coltrane”. Ospite d’onore di una serata da tutto esaurito (il salone degli Armigeri era, infatti, sold out con 160 persone a sedere, più altri che purtroppo non sono riusciti a entrare a causa dei posti esauriti) il sassofonista afro americano Jesse Davis.