Sarà una giornata ricca di appuntamenti a Sesto Fiorentino oggi per celebrare i 60 anni dalla scoperta della Montagnola.

L’anniversario della scoperta della Montagnola

Si terranno oggi, martedì 25 giugno, le celebrazioni per i sessanta anni della scoperta della tomba etrusca della Montagnola, riportata alla luce anche grazie al lavoro di due sestesi, Frido Chiostri e Marcello Mannini, nel giugno del 1959.

Gli appuntamenti

La manifestazione si aprirà alle 18, nella sala Luzi della Biblioteca Ragionieri (piazza della Biblioteca 4), con gli interventi di Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino, Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, Monica Barni, assessore regionale alla cultura, Gabriella Poggesi, funzionaria Sabap, e Carlotta Cianferoni per il Polo Museale della Toscana.

Alle 19.30, nel presso il tumulo etrusco de La Montagnola (ingresso scuola Pascoli, via Fratelli Rosselli 67) si terrà un aperitivo e sarà possibile visitare il sito archeologico.

Alle 20.30, sempre presso la tomba, l’Associazione culturale Marginalia proporrà “Pensieri, speranze e paure di uomini di ieri e di oggi. Sotto il cielo degli antichi Etruschi”, un percorso teatralizzato nel sito archeologico accompagnati dalla storica dell’arte Elena Diacciati e dal professor Davide Casarosa. Letture di Daniela Morozzi, musiche dal vivo di Alda Dalle Lucche e Michela Ciampelli. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria entro il 24 giugno allo 0554496851.

“La Montagnola rappresenta un tesoro archeologico di grande importanza dal punto di vista scientifico e di valore inestimabile per la storia del nostro territorio – afferma il sindaco Lorenzo Falchi – Con il percorso avviato due anni fa con l’Università e la Soprintendenza, la Montagnola è stata valorizzata come mai in precedenza, con eventi culturali e iniziative che hanno permesso di rendere fruibile in maniera costante il sito. Grazie alla collaborazione della Pro Loco sono stati quasi duemila i visitatori nelle novantatré giornate di apertura effettuate tra il 2017 e il 2018. Anche per questo, proprio in questi giorni, la Giunta ha deliberato il rinnovo dell’accordo per altri due anni, con l’obiettivo di valorizzare ancora di più il nostro patrimonio etrusco”.

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