La Falegnami Italia srl di Castelfiorentino ha avviato le procedure per il licenziamento di tutti i suoi 47 dipendenti.
«Dopo anni di sacrifici fatti dai dipendenti, i quali hanno visto il proprio reddito falcidiato da casse integrazioni, contratti di solidarietà, rinuncia alla 14esima mensilità, ai premi individuali e ai premi di risultato ed in ultimo da un part-time voluto proprio per evitare licenziamenti, questa conclusione della storia è un pugno in faccia a loro, alle loro famiglie e al territorio – ha commentato Marco Carletti, segretario Generale della Fillea Cgil di Firenze – In questi anni i dipendenti della Falegnami hanno investito il loro reddito nella fabbrica perché hanno creduto nel prodotto e nel territorio. Hanno creduto alla proprietà, alla politica locale e al tessuto sociale nel quale sono cresciuti e crescono i loro figli. Questi lavoratori sono stati traditi da chi non ha mai investito ed innovato. Mentre si chiedevano sacrifici ai dipendenti la proprietà cosa a fatto in questi anni? Ha pensato a scappare, chiudere e massimizzare i profitti. Questa è la verità e di questa verità chiederemo conto e lo chiederemo a tutti, nessuno escluso. La proprietà non pensi di potersi trincerare dietro “la forma” perché le presenteremo il conto nel terreno della sostanza e del danno economico e sociale che ha prodotto. Nessuno potrà sentirsi non coinvolto in questa irresponsabile conclusione, neanche la politica che sempre si è detta vicina ai lavoratori della Falegnami. Ora è tempo di atti e fatti concreti tesi al salvataggio della fabbrica, quello degli ordini del giorno e delle dichiarazioni è finito».

Leggi anche:  Chiusura Falegnami Castelfiorentino: le reazioni

La beffa

E pensare che a fine luglio era stato trovato un accordo, facendo ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, che è attivata a partire dal primo ottobre, al termine di un incontro convocato dal consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini e al quale hanno partecipato il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni, i rappresentanti dell’azienda e di Confindustria Firenze, la Rappresentanza sindacale aziendale. L’accordo sulla Cigs sembrava scongiurare i licenziamenti, invece…