La Tessitura Italia è plastic free. Tra i telai messe al bando bottigliette e bicchieri in plastica.

La Tessitura Italia è plastic free

Il tessile a Montemurlo è sostenibile non solo in fatto di stoffe, tessuti e filati, ma la scelta “green” si declina anche nella gestione aziendale. La Tessitura Italia di via Giuseppe Di Vittorio a Bagnolo, prima nel distretto pratese, ha messo al bando tra i telai, simbolo dell’economia locale, la plastica monouso, come bottigliette e bicchieri di plastica. Il titolare, Andrea Borelli, da sempre sensibile ai temi ambientali e impegnato concretamente da tempo nella protezione civile, ha dato seguito a quello che diceva Gandhi: “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Così ha deciso di regalare a tutti i suoi dipendenti una comoda borraccia, con tanto di moschettone, da riempire all’erogatore di acqua che c’è in azienda, e tazzine di ceramica, con tanto di cucchiaino, per prendere il caffè alla macchinetta, anziché usare i bicchierini e palette usa e getta.

La scelta del titolare

Una scelta semplice e a basso costo, che però vuole stimolare altre aziende a cambiare direzione partendo dalle abitudini quotidiane:

«Credo che sia la prima volta che un tessitore chiede di essere copiato, ma in questo caso vorrei proprio che tanti colleghi mi seguissero e iniziassero a dire no alle plastiche monouso- dice Borelli – La mia scelta rappresenta una goccia, ma visto che siamo in tanti, se tutti adottiamo comportamenti virtuosi, allora potremo fare qualcosa di davvero importante per l’ambiente».

La soddisfazione dell’Amministrazione montemurlese

Alla presentazione dell’iniziativa questa mattina non è voluto mancare il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai, che ha detto:

«Sono fiero che la Tessitura Italia abbia deciso di mettere al bando le plastiche monouso. Se tutti facciamo la nostra parte possiamo davvero pensare di cambiare il mondo. Montemurlo d’altronde è molto sensibile verso il tema ambientale, come il plastic free o il bando per favorire la mobilità sostenibile».

Anche per l’assessore all’ambiente, Alberto Vignoli «la scelta della Tessitura Italia è uno degli effetti positivi delle scelte dell’amministrazione comunale che, dallo scorso agosto, ha messo al bando la plastica monouso dagli eventi pubblici. Un bel movimento che a Montemurlo si sta diffondendo con convinzione tra le associazioni ed ora con piacere anche tra le aziende».

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Il commento positivo di Confartigianato

La scelta di Borelli è stata salutata positivamente anche da Moreno Vignolini, presidente dei tessili di Confartigianato e Luca Scorretti, rappresentante territoriale di Confartigianato:

«Fa piacere avere in associazione aziende come la Tessitura Italia, che sono un punto di riferimento sia sul lavoro, che su temi importanti come la sostenibilità ambientale. – ha detto Vignolini – Donare una borraccia ai dipendenti ed eliminare la plastica monouso rappresentano piccole attenzioni che possono fare la differenza ed essere di stimolo verso altre realtà».

La storia della tessitura Italia

La tessitura Italia si è trasferita a Montemurlo dal Macrolotto pratese nel 2013. Nel capannone di via Di Vittorio sono attivi 28 telai e lavorano a turni, 24 ore su 24, sette giorni su sette, 16 operai. Borelli ha anche un’altra tessitura in via Perugia, sempre a Montemurlo, che produce solo stoffe bianche. “Ho il tessile nel sangue.- conclude Andrea Borelli- Il mio nonno nel 1948 aprì a Prato un lanificio ed io ho sempre lavorato nel settore. Ho aperto la mia azienda che avevo 24 anni e nel 2014 ho festeggiato i vent’anni d’attività. Credo tanto in quello che faccio e dico sempre che sono “drogato di telai”. Con il plastic free voglio fare qualcosa di buono anche per l’ambiente”.

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