La Valbisenzio punto di interesse internazionale per un meeting in ambito architettonico: appuntamento da oggi 28 novembre al 1 dicembre al Mulino Bardazzi a Vaiano.

Workshop internazionale di architettura

La Valbisenzio punto di interesse strategico internazionale in ambito architettonico. Da domani 28 novembre e fino a domenica 1 dicembre infatti, il Molino Bardazzi di Vaiano, storica costruzione che ha celebrato poche settimane fa il centenario di attività,  sarà oggetto di studio del workshop TerraViva, curato da Richard Ingersoll in collaborazione con il Politecnico di Milano – presso cui egli è docente – e lo studio di architettura ECÒL di Prato. Architetti esperti di rigenerazione urbana con installazioni realizzate anche a Vienna, Vilnius e Taiwan, Cosimo Balestri, Emanuele Barili e Olivia Gori – l’anima di ECÒL – hanno vinto le due edizioni del Premio Architettura Toscana della Regione, dedicato al recupero di luoghi ed edifici nel rispetto del territorio, della sostenibilità e della qualità ambientale.

Il mulino Bardazzi

Ed è stata proprio la loro segnalazione su questo luogo di interesse storico artistico – unitamente a quella dell’agenzia Marte Comunicazione – a far convergere sulla scelta della location sull’edificio ospitante lo storico Molino.

La storia del Molino Bardazzi ha inizio infatti nel 1919, quando Quintilio Bardazzi acquista a Vaiano il molino ad acqua denominato “di sotto” o “la ripresa”, sulle sponde del Bisenzio, ma sarà nel 1938 che Ciro Bardazzi, il figlio, lo trasformerà nel primo molino moderno a torre della Val Bisenzio, a seguito di un importante processo di ammodernamento. Oggi, in occasione proprio del centenario, il Molino Bardazzi apre le sue porte ad uno studio architettonico di caratura internazionale affinché quell’esempio di grande prestigio di architettura industriale possa essere studiato e valorizzato.

Leggi anche:  Aperto un fascicolo in Procura per la morte di Lello Montini

L’intenzione con cui tale workshop si realizza in questa specifica location, è quella di sviluppare progetti e interventi che siano capaci di favorire, attorno al Molino e alle sue buone pratiche, la creazione di un programma di attività di promozione culturale e aggregazione sociale.

Il programma dell’evento

Il Workshop Terraviva infatti, nei quattro giorni che i partecipanti trascorreranno a Prato, prevede una prima giornata di presentazione della realtà territoriale di Vaiano e dei progetti d’area, con un dibattito aperto che si terrà nei locali  che ospitano ECÒL presso Chi-Na di Via Pistoiese a Prato.

I gruppi di lavoro saranno poi direttamente a Vaiano, per studiare sul posto il contesto territoriale e lo stesso molino che sarà poi l’oggetto dell’intervento, per l’intera giornata di venerdì 29 novembre, quando incontreranno tra le istituzioni del Comune di Vaiano, il Sindaco Primo Bosi.

Nei successivi due giorni, i partecipanti al workshop saranno invece chiamati ad elaborare progetti concreti, che prevedano in particolare il recupero della facciata dell’antico molino, nell’anno del suo centesimo anniversario dalla fondazione, con soluzioni che ne possano esaltare non solo la componente architettonica ma anche il ruolo sociale che tale struttura rappresenta per la comunità vaianese.

La prima fase di stesura progettuale sul posto, sarà poi portata avanti con una nuova sessione di lavoro in classe, dal 2 al 12 dicembre, presso il Politecnico di Milano, dove i progetti verranno finalizzati.

LEGGI ANCHE: MUORE A 21 ANNI IN SELLA ALLA SUA MOTO