Mozione in consiglio comunale a Campi Bisenzio presentata da Forza Italia con la quale si chiede al comune campigiano di aderire formalmente alla convenzione per “Toscana Terra Etrusca”.

Paolo Gandola (Forza Italia) chiede di entrare in “Toscana Terra Etrusca”

Anche il Comune di Campi Bisenzio aderisca alla convenzione per l’esercizio associato in materia di organizzazione di un’offerta turistica di qualità, collegata alla realizzazione del Prodotto Turistico Omogeneo denominato “Toscana Terra Etrusca”. È questa la mozione, presentata da Forza Italia, con la quale si chiede di assumere tutti i provvedimenti necessari per aderire formalmente alla Convenzione per l’esercizio associato delle funzioni in materia di definizione e organizzazione di un’offerta turistica di qualità̀, collegata alla realizzazione del prodotto turistico omogeneo denominato “Toscana Terra Etrusca”.

“Nel febbraio scorso – precisa Gandola – in occasione di “TourismA”, il salone dell’archeologia e del turismo culturale organizzato a Firenze e a cui ho partecipato, è stato ufficialmente presentato il Prodotto Turistico Omogeneo culturale regionale “Toscana Terra Etrusca”. Ad oggi, sono ben 34 i Comuni aderenti al progetto, molti già facenti parte del Distretto Etruria Meridionale, tra le province di Siena, Arezzo e Grosseto. Considerato che presso il complesso monumentale della Rocca Strozzi è in corso di allestimento il Museo Archeologico di Gonfienti che accoglierà i reperti provenienti dalla Città etrusca fondata sul Bisenzio che hanno determinato l’individuazione di un insediamento dell’età del Bronzo, di un insediamento di periodo etrusco arcaico e di frequentazioni in età romana, l’adesione da parte del Comune di Campi alla convenzione per la definizione dell’offerta turistica di qualità, costituisce davvero un importante passaggio da effettuare.

Sul museo della Rocca Strozzi, Gandola aggiunge:

Serve una accelerata. Da quando è al governo di Campi, il Sindaco Fossi ha spostato in avanti ogni anno l’apertura del Museo mentre, come testimoniato da alcuni articoli di giornale, Chini nel 2005 annunciava l’apertura del Museo già nel 2007. Da allora sono passati oltre 12 anni ed ancora, presso la tinaia, ed il piano terra i lavori sono ancora in corso. Il patrimonio di Gonfienti è una miniera d’oro che in tutti questi anni la sinistra ha dimostrato di non saper sfruttare a dovere, conclude Gandola.

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