Questa mattina una delegazione di Forza Italia ha reso omaggio ai caduti di San Donnino, morti nella Grande guerra.

La delegazione guidata dal Capogruppo Paolo Gandola, dalla coordinatrice comunale Elisa Lotti e dal responsabile di Forza Italia giovani Angelo Victor Caruso, si è recata a San Donnino presso il giardino comunale “Luciano Martelli” per deporre un omaggio floreale davanti alla targa per ricordare i caduti di San Donnino della prima Guerra Mondiale. Presente insieme alla delegazione anche Maurizio Valleri, presidente del Comitato per San Donnino che ha dedicato due anni a realizzare la ricerca storica che ha portato poi nel 2015 a realizzare la targa oggi danneggiata proprio alcuni giorni fa.

I caduti di San Donnino dimenticati

“Campi Bisenzio  ancora una volta, ha dimostrato con non saper fare i conti con la storia – ha esordito Elisa Lotti – Stamani in tutta Italia, in occasione della festa dell’unità Nazionale e delle festa delle forze armate si  celebra il centenario della fine della Prima guerra mondiale. Lo si fa non come una tappa obbligata, ma come una celebrazione profonda e necessaria di quanti s’immolarono per la nostra Italia. Per questo la nostra   amministrazione comunale aveva l’obbligo di ricordare anche i suoi figli di San Donnino che  contribuirono con la propria esistenza a scrivere  col sangue la storia d’Italia. Ed invece nulla anche per quest’anno. Solo dopo le tante proteste di Forza Italia degli anni passati, l’amministrazione comunale ha previsto per stamani una fugace deposizione di una corona al monumento ai caduti di Via Don Minzoni senza prevedere nemmeno una messa ufficiale e senza depositare un fiore alla targa dedicata ai caduti di San Donnino. Un vero e proprio  impiccio da liquidare il prima possibile”.

La targa danneggiata

La targa presente nel giardino per ricordare i caduti di San Donnino nella prima guerra mondiale è stata, peraltro, danneggiata da alcune settimane.

“Per questa ragione, lo scorso 14 Ottobre – ha precisato Gandola – avevo scritto ufficialmente all’assessore alla Cultura, per sollecitare un pronto ristabilimento della targa entro e non oltre il 4 Novembre  in occasione del  centesimo anniversario della vittoria italiana nella Grande Guerra. L’Assessore non ha mai risposto e la targa è rimasta danneggiata”.

“Nella targa – ha dichiarato Angelo Victor Caruso – sono incisi i nomi di tutti i giovani sandonninesi che trovarono la morte durante la guerra e provoca turbamento che l’amministrazione comunale si sia dimenticata dei suoi figli migliori. La Prima Guerra Mondiale, con i suoi nove milioni di morti in divisa, più altri sette milioni tra i civili, è stata una tragedia di dimensioni spaventose, che ha contribuito a plasmare l’Europa in cui viviamo e per questo manifestiamo sconcerto nell’apprendere come a differenza di quanto sia avvenuto in tutti i Comuni della Piana Fiorentina, a Campi Bisenzio l’anniversario non sia stata una occasione per una riflessione storica seria sui  Cento anni di vittoria e di libertà della nostra Patria. Se l’amministrazione dimentica colpevolmente, noi saremmo sempre grati a chi ha contribuito a scrivere con il sangue la storia d’Italia”.