Continua la polemica su Roberto Salvini, consigliere regionale della Lega. L’esponente del Carroccio, infatti, durante un suo intervento in commissione aveva sostenuto che, per attrarre più turisti possibili, era necessario mettere le donne in vetrina. Insomma, le donne esposte come i manichini di un negozio. D’altronde, «se mezza Europa ci investe», aveva detto. «È un turismo anche quello perché c’è la gente così. Sennò non ci sarebbero».

Parole che sono state riprese dalla consigliera Monia Monni e postate direttamente su Facebook. Una vera bufera quella che ha investito le camicie verdi toscane che hanno cercando di mettere qualche pezza. Prima chiedendo di rimuovere il video da Facebook. «Si rassegnino – ha scritto sui social Monni – Era mio dovere denunciare questa vergogna». Poi, ecco che arriva la sospensione. Che nel gergo leghista non vuol dire espulsione, ma un limbo e una sorta di richiamo. A dirlo, sempre sulla grande piazza dei social è Filippo La Grassa, responsabile della segreteria.

«Il signor Roberto Salvini è stato sospeso con effetto immediato. In Lega chi sbaglia viene messo alla porta», ha tuonato. Che dire poi dell’atto di Andrea Asciuti che in consiglio comunale a Firenze ha portato un ordine del giorno, per così dire singolare: «consacrare la città di Firenze al cuore immacolato di Maria». Che, secondo il consigliere comunale, molto devoto e credente, aiuterebbe la città gigliata a sconfiggere le droghe, l’aborto facile e la depressione. E speriamo, senza essere blasfemi, possa sconfiggere anche le figuracce.