Il taglio dei contributi all’editoria in legge di bilancio. Fnsi e Cnog sul piede di guerra. Anche la Lega si schiera a favore dell’editoria locale.

Annuncio shock

Il taglio dei contributi all’editoria in legge di bilancio fa discutere. L’annuncio dato dal sottosegretario  Vito Crimi nel corso di una riunione al Mef «dimostra che non si tratta di una scelta politica, ma di un atto di ritorsione contro l’informazione e i giornalisti» con l’effetto di «distruggere qualche migliaio di posti di lavoro», denunciano sindacato e Ordine. «È di inaudita gravità la decisione di inserire il taglio dei contributi all’editoria nello schema della legge di bilancio annunciata dal sottosegretario Vito Crimi nel corso di una riunione tenutasi al Mef. Non potendo colpire i grandi giornali, il sottosegretario si accanisce contro giornali che sono il punto di riferimento per intere comunità locali e contro piccole cooperative di giornalisti».

Il parere della Lega

Sul tema è intervenuto l’onorevole Max Capitanio :

“La stampa locale è un patrimonio culturale indispensabile per raccontare e valorizzare il nostro territorio. L’editoria di provincia svolge anche a ruolo fondamentale di formazione dei giovani giornalisti che altrimenti non avrebbero alcun modo per avvicinarsi alla professione. noi abbiamo il dovere di tutelare e sostenere questo patrimonio sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della proprietà intellettuale visto che i contenuti che vengono prodotti sono sono spesso saccheggiati senza alcuna tutela o riconoscimento economico. La Lega come ha sempre fatto sosterrà i territori dal punto di vista della qualità senza cadere in casuali finanziamenti a pioggia”.