Lago di Peretola: partiti i lavori. Lo ha spiegato ieri pomeriggio in Consiglio comunale il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi.

Lago di Peretola: partiti i lavori

“In queste ore dovrebbero essere già partiti i lavori di ripristino dell’adduzione dell’acqua presso il Lago di Peretola e contiamo entro una settimana di poter concludere l’intervento”.

Una domanda pressante

Si è espresso così ieri pomeriggio Lorenzo Falchi, Sindaco di Sesto Fiorentino, rispondendo alla domanda di attualità presentata all’unisono da tutti i gruppi consiliari di opposizione, all’inizio dei lavori della seduta del Consiglio Comunale.

“Lo specchio d’acqua del  cosiddetto Lago di Peretola – ha proseguito Falchi nel suo intervento -è parzialmente artificiale ed è situato in un’area in parte privata e in parte demaniale, sul comune di Sesto Fiorentino e di Firenze”.

Da lago di caccia

Durante i mesi estivi si sono sempre registrate significative variazione dell’afflusso d’acqua,  per anni è stato gestito come lago da caccia  da associazioni di cacciatori a scopo venatorio, e da circa una decina d’anni, da quando l’area è stata sottratta all’esercizio venatorio,  è gestito dai volontari di Legambiente secondo una concessione ventennale. L’adduzione dell’acqua deriva dalla gora di Quinto tramite una tubatura in plastica di 25 cm di diametro, non si tratta dunque di una adduzione naturale. Tale tubazione passa anche attraverso il terreno nel quale è in essere il cantiere  della società farmaceutica che ha potuto realizzare l’opera edificatoria in forza di una sentenza del Tar del 1999 dopo una tormentata vicenda urbanistica.  Dopo alcune segnalazioni, a partire dall’agosto scorso, gli uffici comunali si sono attivati per capire se il cantiere avesse potuto ostacolare l’afflusso dell’acqua e dopo i riscontri effettuati, la proprietà si è resa disponibile a pagare, a proprie spese, i lavori di ripristino.

“I lavori – ha confermato il Sindaco – sono in partenza proprio in queste ore e dovrebbero concludersi nel giro di una settimana. Al riguardo non sono emersi profili di responsabilità e gli accertamenti ulteriori saranno rigorosi e approfonditi”.

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