Appuntamento dedicato al tema del lavoro quello organizzato per questa sera da Sinistra per Signa.

Appuntamento con Sinistra per Signa

Il 15 maggio a Signa alle 21, presso il Circo Arci Stella Rossa in Castello si terrà l’incontro pubblico “Il lavoro: chi lo vive, chi lo difende, chi interviene e l’Amministrazione comunale” organizzato dalla lista civica Sinistra per Signa, composta da PerSigna (gruppo di cittadini aderenti alla sinistra e provenienti da Art. 1 Mdp, Movimento 5Stelle, Indipendenti, Verdi e dal volontariato e la società civile) e Rifondazione comunista con i suoi rappresentanti locali che da anni sono impegnati nel territorio e nella rappresentanza dei lavoratori.

Serata di confronto sul lavoro

Alla serata, di estrema importanza intervengono: Matteo Moretti, Rsu Gkn, Mauro Faticanti, responsabile Cgil Signa, Serena Spinelli, consigliera regionale Art. 1 Mdp, Valentina Quattrone, candidata a sindaco Sinistra per Signa.

“Ormai è di dominio pubblico che gli stipendi netti italiani sono fra i più bassi in Europa e solo gli spagnoli guadagnano leggermente meno di noi – spiegano gli organizzatori – ma il costo della loro vita è sicuramente più sostenibile. Inoltre l’Italia è estremamente poco attenta alle famiglie con figli, soprattutto quando si tratta di famiglie a basso reddito ed ha, indubbiamente uno dei tassi europei più elevati di disoccupazione giovanile. Sinistra per Signa si chiede come si possa controbattere al declino demografico senza offrire lavoro ai giovani e sostegno alle famiglie con figli? Queste le nostre proposte: il lavoro e l’economia, ma anche il rispetto”.

La proposta

“Il Comune può e deve svolgere un ruolo importante per difendere l’occupazione, per contrastare il lavoro nero, sottopagato, la precarietà, lo sfruttamento, le discriminazioni di genere, la violazione sistematica dei diritti e delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (fabbriche, piccoli laboratori, edilizia, terziario, logistica, servizi e commercio). Sinistra per Signa nell’aver ben presente che i lavoratori debbano essere al centro delle politiche locali, in quanto contribuenti attivi del benessere della comunità, ritiene che un’amministrazione comunale debba intervenire nel: favorire i corsi di formazione; promuovere la conoscenza dei diritti fra i lavoratori: sindacali, pari opportunità, formativi, qualità e riconoscimento salariale del lavoro sia privato che pubblico, tutela della salute. Per questo considera necessaria l’istituzione: – dell’assessorato alla sicurezza del lavoro, che oltre a instaurare un rapporto diretto con le realtà lavorative di Signa possa favorire attraverso la prevenzione un’occupazione più consapevole, la precarietà conduce agli incidenti sui luoghi di lavoro, oltre ad una pessima qualità della vita ed a una impossibilità di progettare il proprio futuro. Una particolare attenzione deve essere rivolta alla regolamentazione degli orari per sostenere il diritto al riposo sociale dei lavoratori e delle lavoratrici e per salvaguardare l’importanza del piccolo commercio. – di un osservatorio permanente per la qualità dell’occupazione, l’orientamento ed il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’osservatorio avrà anche il compito di orientare ed informare sul mondo del lavoro, offrendo sostegno nella ricerca del lavoro sia attraverso i canali del Centro per l’Impiego (Cpi) che delle più accreditate agenzie interinali. Riteniamo strategico anche mettere in connessione l’osservatorio con lo sportello Unico Attività Produttive (Suap) del Comune, questo perché il Suap è competente su tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e soprattutto di quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento di attività. Ma anche, in sintonia con gli Organi competenti: – conoscere e controllare il fenomeno degli appalti e dei subappalti, a partire da quelli che coinvolgono l’amministrazione pubblica. Occorre che il criterio preferenziale per le gare d’appalto sia quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa evitando la logica del massimo ribasso e garantendo la clausola sociale. Per noi rappresentano aspetti irrinunciabili la certificazione etica a garanzia della dignità del lavoro, della qualità delle produzioni e dei servizi erogati alla collettività; – re-internalizzare attività e servizi”.

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