E’ stata discussa e approvata martedì, durante la seduta del Consiglio comunale, una mozione presentata dal Partito Democratico in collaborazione con i Giovani democratici di Firenze riguardante la difesa della legge che disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza (194/78).

“Il 2018 è stato il 40esimo anno di una legge illuminata – ha commentato il gruppo consiliare del Partito democratico riferendosi all’atto presentato ieri dal capogruppo Lorenzo Galletti –  che ha subito molti attacchi negli anni, ma che mai come in questo periodo è stata messa in discussione da lobbies cosiddette “pro-life” che mirano in tutto il mondo all’approvazione di leggi retrograde in materia di aborto, diritto di famiglia e diritti civili.

Mentre a Verona il Consiglio comunale decide addirittura di destinare fondi a queste associazioni e il 29 marzo si terrà il “World Congress of Families” con la presenza di esponenti internazionali dalle note posizioni antiabortiste ultra radicali, Campi ribadisce il principio di laicità e dà un chiaro segnale.

La legge 194 non si tocca, anzì, ne va garantita la piena applicazione.  A partire dal ruolo dei consultori che va assolutamente potenziato, anche nel nostro territorio, continuando per la necessaria educazione alla sessualità consapevole, per finire con l’analisi del fenomeno della massiva obiezione di coscienza che, in molte realtà, sta minando gravemente l’effettiva efficacia della legge.

Una legge che, è bene ricordarlo, nasce per eliminare il fenomeno dell’aborto clandestino e per tutelare la salute fisica e psicologica della donna”.

Sulla discussione avvenuta durante la seduta del Consiglio comunale di ieri i consiglieri Pd hanno aggiunto:

“Il dibattito in Consiglio è stato ampio, approfondito ed ha segnato ancora una volta un confine netto tra le forze di Sinistra (maggioranza e opposizione) che hanno approvato la mozione, e quelle di destra che a parole dicono di voler difendere i diritti delle donne ma, di fatto con il loro voto, rafforzano le posizioni ultraradicali delle associazioni antiabortiste che, appoggiate dal Governo, stanno mettendo a repentaglio conquiste ultradecennali.

Dopo i governi a guida Pd che hanno esteso i diritti civili rischiamo di entrare in una stagione di pericolosa regressione. Da Campi arriva un segnale chiaro, i diritti vanno estesi e non negati”.

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