Interviene il sindaco Francesco Puggelli: «Niente allarmismi, ma ci sono interventi da fare»

 

Il primo cittadino rilascia una dichiarazione dopo il controllo dei vigili

«Nessun allarmismo ingiustificato, soltanto una puntuale verifica», esordisce così il sindaco Francesco Puggelli nella dichiarazione che fa seguito ai controlli dei Vigili del Fuoco effettuati, lunedì scorso, sul Ponte al Mulino, che collega Poggio a Caiano a Prato, che qualche preoccupazione hanno destato nei cittadini poggesi.
«Tengo comunque a rassicurare – continua il sindaco – quanti si sono preoccupati per lo stato di salute del ponte: oggi ho scritto alla Provincia di Prato – proprietaria e responsabile diretta della cura e della manutenzione – e ai Vigili del Fuoco per avere notizie più precise sull’esito dei rilievi».
Nell’attesa di conoscere i risultati del sopralluogo «del quale terrò aggiornati i cittadini», Puggelli sottolinea: «A Poggio a Caiano l’attenzione è sempre stata massima, oltre agli interventi di messa in sicurezza effettuati negli anni passati sui ponti, compreso il Ponte all’Asse, sulla principale direttrice viaria, lo testimonia la lettera del sindaco Martini che poco meno di tre mesi fa chiedeva conto alla Provincia delle condizioni del Ponte al Mulino. Oggi quella richiesta viene ripresa e rafforzata dalla lettera che ho appena firmato, indirizzata sempre alla Provincia. Se pare ragionevole escludere dubbi sulla resistenza del ponte – e attendiamo comunque di conoscere il parere dei Vigili del Fuoco – resta la necessità di provvedere rapidamente agli interventi che a nostro avviso andrebbero fatti, e che già erano stati chiesti da chi mi ha preceduto».

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Ecco quali sono gli interventi da fare

Puggelli mette in ordine le opere e le azioni da fare: il rafforzamento delle spallette, come avvenuto per il Ponte all’Asse, «per dare più sicurezza in caso di incidenti e di urti»; il rifacimento dell’asfalto e la costruzione di marciapiedi «per una corretta manutenzione del ponte ma anche per dare sicurezza alla viabilità e ai pedoni»; l’eliminazione del traffico pesante: «E’ una nostra “battaglia” storica, non tanto per la pericolosità o meno del ponte – anche se è indubbio che alleggerire il carico avrebbe un effetto benefico sulla sua “vita” – ma perchè è questione di estrema importanza  ridurre l’inquinamento ambientale in tutta la zona».
Quindi la conclusione di Puggelli: «Se l’emotività post Genova porterà alcuni Comuni (ma soprattutto le Province!) a correre ai ripari, a Poggio a Caiano non è così: il lavoro di attenzione, cura e sollecito ai responsabili della manutenzione dei nostri beni comuni è quotidiano. Mi appello con fiducia alla Provincia, responsabile della manutenzione. Le Province sono state messe in difficoltà da una riforma che le ha lasciate a metà del guado, non sono nè carne nè pesce, sulla sicurezza però non si deve tardare ad intervenire. La cura del territorio deve essere fatta ogni giorno, e non soltanto dopo tragedie. Prevenire è meglio che curare».