Protocollo di intesa sul “controllo di vicinato”: assenti Campi Bisenzio e Calenzano.

Protocollo di intesa sul “controllo di vicinato”

Martedì il Prefetto di Firenze ha riunito i Comuni della provincia per firmare un protocollo di intesa sul “controllo di vicinato” da parte dei cittadini.

Su 44 Comuni si sono presentati  26 sindaci a firmare l’intesa e siamo rimasti spiacevolmente sorpresi dell’ assenza di Fossi per il comune di Campi e di Biagioli per il comune di Calenzano, affermano Claudia Camilletti capogruppo Lega in consiglio comunale a Campi Bisenzio e Daniele Baratti consigliere comunale della Lega a Calenzano .

“Non è la prima volta (ultimamente) che il Comune di Campi Bisenzio si discosti da quanto viene deciso a Firenze, creando l’ennesima frattura del Pd – ricordano Claudia Camilletti e Daniele Baratti della Lega di Campi e Calenzano.

E continuano in una nota congiunta: “Forse per il Sindaco Fossi  la sicurezza a Campi è di secondo ordine. Addirittura a Calenzano  il controllo di vicinato fu approvato qualche anno fa mediante una mozione del sottoscritto. Mozione però a cui non è stato dato seguito e questa iniziativa del Prefetto poteva essere l’occasione giusta. Ciò che il prefetto di Firenze ha promosso – proseguono Camilletti e Baratti –  definita “controllo di vicinato” è un importante iniziativa che vedrebbe la partecipazione attiva dei cittadini, come osservatori nonché collaboratori delle forze dell’ordine. Nella fattispecie le attività di osservazioni verrebbero svolte da gruppi di cittadini con tanto di controllore su fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza come situazioni di degrado urbano, atti vandalici, veicoli e persone sospette, fenomeni di bullismo. Non è previsto alcun attivismo da parte dei cittadini, ma solo segnalazioni alle autorità competenti per intervenire tempestivamente. Nessuna iniziativa personale quindi, ma solo una organizzazione coordinata con le forze dell’ordine. Perché bocciare tale iniziativa? Noi della Lega abbiamo più volte chiesto più sicurezza ai nostri Comuni esprimibile in più forme. Questa, lanciata dal nuovo prefetto, poteva essere un giusto provvedimento per aiutare ed aiutarci ad una migliore “stabilità” della nostra città. A tal proposito – concludono i due consiglieri – presenteremo una interrogazione nei rispettivi Consigli comunali al fine di approfondire le motivazioni che hanno indotto i nostri Sindaci a non presentarsi”.