Presente alla grande manifestazione di sabato, per Valentina Quattrone, capogruppo di LeU a Signa e candidata sindaco alle elezioni amministrative, questo è anche il momento per fare un bilancio di quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio comunale e continuare a sostenere la battaglia contro l’aeroporto.

L’intreccio Ponte-Aeroporto

Quattrone fa quindi il punto sulle tappe precedenti che hanno portato a questo punto:

“L’accordo con Toscana Aeroporti, portato in consiglio comunale il 28 marzo, non fa altro che continuare a subordinare l’utile, il Ponte, all’inutile aeroporto. Per riassumere vorrei ricordare due o tre passaggi di questo intreccio Ponte-Aeroporto: il progetto bretellina prende avvio dall’accordo sottoscritto dal Comune di Signa nel marzo del 2015 con la Regione, che nel novembre dello stesso anno, approva la delibera sul procedimento di Via relativo all’aeroporto inserendo il Ponte tra le opere da realizzare come “funzionali” all’aeroporto.

Qui entra in gioco il laghetto che da Peretola dovrà arrivare a Signa per far spazio all’aeroporto. Il laghetto viene piazzato proporio sul tracciato della bretellina (la scelta è per risparmiare sul costo per la bretellina o la scelta è sul territorio più docile politicamente o forse per entrambe le cose). La Regione ha il progetto della bretellina, la Regione vuole l’aeroporto, il Mibac dice che il tracciato è troppo vicino al laghetto e poi che è troppo vicino a San Mauro. Per la Regione la bretellina è diventata ingrombrante.

La svolta parte dal Comune di Signa, che non solo non ha mai formalizzato la richiesta per un’altra collocazione del laghetto, ma che il 20 dicembre 2018 propone alla Regione, tenuto conto delle problematiche emerse, in Conferenza dei servizi per l’interferenza con il laghetto, di formulare nuove ipotesi per il tracciato, nell’area più prossima ai centri abitati ovvero più prossima a Signa. Il giorno dopo la Regione approva una delibera che sblocca la questione laghetto/aeroporto dal tracciato/Ponte. Tutta di Signa la responsabilità politica di aver affondato il progetto della bretellina e di chi vuole o continua a volere l’aeroporto”.

Il nuovo tracciato

Eccoci quindi arrivati all’accordo per il nuovo tracciato delle bretellina, un accordo di cui Quattrone mette in evidenza le criticità:

“Gli impegni economici dell’accordo per il nuovo tracciato sono al di sotto delle attese (stimati in 3,5 milioni per la progettazione e in 35 milioni totali), manca quello regionale per il quale pare garantire la stessa Toscana Aeroporti (che con una nota si pone a garanzia di un ente territoriale come la Regione che tuttavia non ha prodotto nessun atto pubblico d’impegno). Per il resto Toscana Aeroporti continua a dettare le condizioni precisando che l’impegno di 4 milioni è omnicomprensivo e adeguato ad ottemperare alla richiesta di Signa (anche se nella Delibera approvata dal Consiglio Comunale erano stati richiesti 12 mln), ma che se non sarà realizzato il laghetto o l’aeroporto nulla è dovuto.

La condizione conclusiva dell’accordo è che tutti i finanziamenti pari ad  6.750.000 euro sono subordinati all’avvenuta progettazione definitiva del tracciato ed alla sottoscrizione di un successivo accordo di programma. Pertanto non si tralascia di rimarcare il concetto che il Ponte è subordinato all’aeroporto, niente laghetto/aeroporto niente 4 milioni necessari a coprire praticamente la progettazione, niente progettazione niente accordo di programma”.

“L’accordo portato in Consiglio, solo un atto preelettorale”

L’accordo portato giovedì in Consiglio comunale è quindi deludente per la capogruppo di Leu:

“Insomma l’accordo portato in Consiglio non ci ha entusiasmato per niente, lo abbiamo letto per quello che è: un atto preelettorale per un tracciato tutto da verificare in termini di fattibilità, dal grosso impatto ambientale e paesaggistico e con un tracciato con importanti criticità per Signa. Incomprensibile al contrario l’entusiamo del Pd e del Sindaco che hanno portato in Consiglio, come annunciato, la mozione con il ritiro del ricorso al Tar che Signa ha venduto e Toscana Aeroporti ha acquistato per 4 milioni fittizi e che invece è costato ai cittadini di Signa in particolare, ma anche ai cittadini della piana, 70 ettari di territorio agricolo, la bretellina fattibile, il dibattito pubblico, la difesa del parco della piana, la tutela della salute e la solidarietà con gli altri Sindaci nella battaglia contro l’aeroporto.

Emblematica la motivazione per il ritiro del ricorso dove si legge “gli aspetti ambientali e la gestione dell’uso del territorio risultano globalmente migliorate rispetto alle previsioni iniziali del Master Plan” aeroportuale. Abbiamo detto no in entrambi i casi, il progetto fattibile sappiamo qual è, daremo battaglia contro l’aeroporto che lo ha cancellato. Vorrei che ricordaste quanto si è vantato il Pd fino ad un mese fa del proprio ricorso al Tar, anche se non l’ha promosso lui, vorrei che ricordiate anche che oggi si sta vantando del ritiro di questo ricorso al Tar perché ha migliorato gli aspetti ambientali e di gestione dell’uso del territorio, che solo lui vede e che solo lui in effetti sta gestendo, dimenticandosi che se sta dando il via libera ad un’opera inutile, impattante sotto ogni punto di vista e voluta da pochi”.

“La politica ha mostrato tutta la sua debolezza”

Sempre a proposito dell’ultimo Consiglio counale Quattrone aggiunge:

“In merito a questo consiglio uno degli ultimi probabilmente, merita una breve considerazione, perché veramente breve, inconcludente e con evidenti fini elettorali, la mozione del Pd e di Progetto Signa dal titolo pomposo “congestionamento della viabilità di attraversamento ed effetti nocivi sulla salute dei cittadini” per condividere le preoccupazioni dei cittadini sugli effetti nocivi sulla salute del traffico veicolare per continuare un percorso di condivisione con Lastra a Signa e la Prefettura per individuare una soluzione nei tempi che si renderanno necessari e poi boccia l’emendamento proposto per stanziare delle risorse (quando appena prima sono state stanziate risorse per 250.000,00 per un progetto a lungo termine) per uno studio per la Ztl per addivenire ad un progetto condiviso con Lastra a Signa per cercare di risolvere un problema immediato che come detto riguarda la tutela della salute dei cittadini. Se dovessi tracciare un bilancio di questo Consiglio comunale direi che è stato un consiglio comunale dove la politica ha mostrato tutta la sua debolezza ed inadeguatezza nel tutelare il territorio e la salute pubblica, mettendo in atto procedimenti ed atti incoerenti tra loro e buttando buttando al vento un progetto fattibile per far spazio ad un’opera inutile ed imposta”.

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