Le piante domestiche possono essere usate contro le sostanze tossiche. E’ improprio chiamare complementi d’arredo le piante e i fiori che adornano le abitazioni della maggior parte degli italiani. Eppure vengono acquistate per abbellire mensole, illuminare angoli e colorare tavoli. E se alla scelta del bello si coniugasse la consapevolezza che un nuovo vaso portato in casa, una nuova pianta di appartamento potrebbero contribuire ad assorbire molte sostanze tossiche di cui siamo sempre circondati? Si parla di veleni per l’organismo. Quali formaldeide, xilene, benzene contenuti in quei bei materiali per l’edilizia e per l’arredamento scelti con cura e attenzione, ma anche nelle esalazioni dei fornelli a gas, delle caldaie e del fumo di sigaretta. Com’è ovvio ce ne n’è ancora: l’aria domestica è infatti avvelenata anche dai collanti, dai detersivi e dagli smacchiatori.

I benefici delle piante domestiche

Piante comuni dai benefici sorprendenti. Come l’edera che è in grado di assorbire addirittura il 90% del benzene e il 10% del tricloroetilene presenti in una stanza; il ficus benjamin del benzene elimina ben il 50%, del tricloroetilene il 10 e della formaldeide il 50%. Ma anche l’elegante spatifillo che non delude in alcun senso: neutralizza infatti l’80% di benzene e il 20% di tricloroetilene. Ad assorbire più dell’80% degli inquinanti ci pensano anche le piante della famiglia delle dracene. Come il tronchetto della felicità, che eliminano in diverse percentuali sempre il benzene, la formaldeide e il tricloroetilene.

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Le piante anti inquinamento

Ma nella lista delle piante anti inquinamento, dai benefici effetti per la salute, dovrebbero comparire anche il filodendro, la coloratissima gerbera, il virtuoso aloe, la begonia e la stella di Natale. Niente male per un regalo all’insegna del benessere e dell’attenzione per l’ambiente domestico. Anche per chi desidera aggiungere un tocco di esotico all’abitazione, o al proprio ambiente di lavoro, la scelta tra le numerose piante grasse non manca. Sembra infatti che il cereus peruvianus, un piccolo cactus originario del Messico, insieme alla sansevieria siano in grado di assorbire le radiazioni elettromagnetiche emesse dal computer.