Quanto è importante la prevenzione dentale? Dobbiamo sapere che le malattie del cavo orale che colpiscono la stragrande maggioranza della popolazione italiana, sono strettamente legate agli stili di vita (igienici e alimentari) e sono provocate in larga misura da batteri contenuti nella placca dentaria. Cosa significa questo? Che l’assenza di adeguati interventi di prevenzione porta ad alti valori di prevalenza di carie e di paradontopatie, con perdita precoce di elementi dentari causa di edentulismo parziale o totale. Con conseguenti disagi funzionali ed estetici. Per evitare tutto ciò serve adottare e praticare quotidianamente precise norme di comportamento legate a pratiche di igiene orale e igiene alimentare. Inoltre, periodiche visite specialistiche permettono il precoce intercettamento di eventuali processi patologici. Approfondiamo il discorso.

Lo spazzolamento dei denti

In primis è fondamentale il corretto spazzolamento dei denti, per un tempo di almeno 2-3 minuti. Deve avvenire almeno tre volte al giorno, dopo i pasti principali, coadiuvato dall’uso quotidiano del filo interdentale (sconsigliato durante la fase evolutiva). Così facendo la placca batterica viene eliminata meccanicamente dalle superfici dei denti, spazzando via anche eventuali residui di cibo. Attenzione poi allo spazzolino. va sostituito almeno ogni due mesi. Lo spazzolamento deve essere molto accurato e soprattutto deve riguardare tutti i denti, sia quelli anteriori che quelli posteriori. Ce n’è anche per il dentifricio: meglio usarlo a base di fluoro, dato che rende lo smalto più resistente e lo protegge dagli acidi della placca batterica.

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Corrette abitudini alimentari

Un grosso aiuto alla prevenzione viene dato da corrette abitudini alimentari: un abbondante apporto di dolciumi e cibi ricchi di zuccheri determina da parte dei batteri cariogeni la formazione di sostanze acide responsabili della demineralizzazione della componente inorganica dello smalto e della dentina. Discorso diverso per una dieta ricca di frutta e verdura: queste tipologie di alimenti contengono vitamine e minerali essenziali, come le vitamine C, A e D, ma anche calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro e magnesio.

Prevenzione dentale

Per concludere ecco il terzo pilastro della prevenzione dentale, ossia le visite a cadenza periodica con il proprio dentista o odontoiatra di fiducia. Sottoporsi a controlli regolari significa avere maggiori possibilità di identificare. E quindi curare sin dalle prime fasi eventuali processi patologici a carico di denti e gengive. Infine va ricordata anche l’importanza delle sedute d’igiene orale professionale per la rimozione del tartaro. Quest’ultimo infatti si forma nelle zone dove è più difficile la pulizia domiciliare e maggiore il ristagno di saliva.