Una partita attesissima, «la» partita per i tifosi viola, che hanno fame di vittoria dopo le prime due sconfitte di campionato. Ma oggi, alle 15 al Franchi, arriva la corazzata Juventus con Maurizio Sarri che torna in panchina proprio nella sua Firenze, guarito dalla polmonite che l’ha tenuto lontano dal campo. La sua mente sicuramente andrà a quando 20 anni fa, ben più modestamente, allenava su un campetto di periferia la formazione dell’Antella, frazione di Bagno a Ripoli. Una presenza che durò solo un paio di stagioni, sufficienti però per il tecnico per mettersi in luce, visto che fu merito suo se la squadra seppe conquistare l’Eccellenza con una mitica vittoria contro il Montale in uno spareggio sul neutro di Sesto Fiorentino. Ma la memoria resta, tanto che nel 2017 proprio dall’Antella gli venne preparata una targa celebrativa dopo i successi arrivati con l’Empoli e Sarri chiese di poter avere la nuova maglia biancazzurra.

Dall’esonero alla Juve

Furono due anni di fatica e soddisfazione, che culminarono con l’inizio di un periodo complicato per il calcio antellino: quello della fusione con i vicini rivali del Grassina (dove Sarri aveva militato da calciatore) per fondare la Valdema. La nuova società decise di puntare ancora una volta su quel Sarri che aveva fatto bene (si dice con un ingaggio da un milione di lire al mese più rimborso spese); ma accanto ai segnali di stima presto cominciarono ad arrivare le prime critiche, quelle che dopo 17 partite di campionato portarono al suo esonero. Dopo un anno al Tegoleto approdò al Sansovino, portandolo in 3 stagioni dall’Eccellenza alla C2. Da lì il cammino è stato ancora lungo, per arrivare all’Empoli nel 2012, al Napoli nel 2015, poi il Chelsea e ora la Juve.

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Ribery sfida Ronaldo

E oggi c’è la grande sfida. Niente turnover per la Juve, in formazione tipo (Szczesny, Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi, Douglas Costa, Higuain, Ronaldo), mentre mister Vincenzo Montella dovrebbe lanciare Ribery dal primo minuto (Dragowski, Lirola, Milenkovic, Pezzella, Caceres, Pulgar, Badelj, Castrovilli, Chiesa, Boateng, Ribery).