US Poggibonsi: dopo l’incontro di ieri martedì 8 luglio il punto in breve con le reazioni da proprietà uscente, tifosi ed amministrazione comunale.

US Poggibonsi, alcune dichiarazioni di Mesce

Sono circa sei mesi che ho manifestato a chi di dovere di voler lasciare la presidenza della squadra. Da quel momento ho auspicato che imprenditori poggibonsesi subentrassero al mio posto, assumendosi gli oneri (ma anche il grande onore) che io mi sono assunto 3 anni fa in una situazione ben più grave di quella attuale per la nostra società. Purtroppo, ad oggi non ho ricevuto nessun tipo di riscontro in questo senso, e sono venuto a sapere solo dalla giunta comunale di un possibile interessamento da parte di un gruppo di imprenditori. I tempi sono a questo punto strettissimi, perciò mi auguro che entro mercoledì 10 luglio qualcuno mi contatti o si faccia avanti, per poter procedere con il passaggio delle quote e le relative pratiche per l’iscrizione della squadra al campionato e soprattutto per sottoscrivere la nuova convenzione con il Comune di Poggibonsi per l’uso e la gestione dello stadio Stefano Lotti, che è necessaria per iscriversi al campionato; viceversa significherebbe che nella nostra città nessuno ha più voglia di fare calcio a certi livelli e questa sarebbe una grande sconfitta per tutti. A quel punto sarei costretto, mio malgrado, a formalizzare la riconsegna delle chiavi dello stadio nelle mani del Sindaco”.

Parla anche l’amministrazione, ecco cosa ha detto il vicesindaco Nicola Berti

Continueremo ad esercitare il nostro ruolo, come abbiamo fatto in queste settimane, affinché possa delinearsi uno scenario positivo per l’Us Poggibonsi. Al momento è inutile nascondere che vi sono motivi di preoccupazione, come abbiamo spiegato anche ad una delegazione di tifosi incontrati ieri, 8 luglio, al termine di una giornata densa di accadimenti. Purtroppo, in seguito ad una interlocuzione guidata da uno dei principali sponsor della passata stagione, l’esito non è stato quello auspicato. I potenziali acquirenti hanno valutato la situazione debitoria non rilevabile per cui ad oggi motivi di bilancio e comunque motivi di ordine squisitamente imprenditoriale, hanno fatto naufragare la trattativa. L’auspicio è che altre possibilità maturino. Nonostante i tempi stretti noi ci siamo e continueremo ad esserci”.

La tifoseria propone un incontro pubblico

È nostro diritto sapere e capire come stanno realmente le cose e se c’è davvero la possibilità di salvare 90 anni di storia, calcistica e non, di questa città. Abbiamo pertanto chiesto un confronto fra tutte le parti in causa: vecchia proprietà, nuova possibile cordata e amministrazione comunale, con noi tifosi del Poggibonsi, unica vera parte lesa di questa situazione, a fare da tramite. Purtroppo l’amministrazione ha dato il suo assenso a partecipare ma non ad organizzare questo incontro, pertanto questo è un appello che facciamo all’attuale Presidente Mesce, che dovrà rispondere di molte “accuse” sulla gestione degli ultimi anni e sul fatto di non voler iscrivere la squadra, ma anche agli imprenditori che avevano manifestato interesse a salvare il Poggibonsi, a cui chiediamo di palesarsi in questo incontro e di farci capire tutto davanti a chi di dovere. Chiediamo a tutte le parti coinvolte un passo di responsabilità che metta da parte le divergenze e i rancori personali per mirare solo al bene del Poggibonsi, che tutti diciamo di amare e che adesso ha bisogno di tutti noi. Invitiamo le parti ad un incontro pubblico da svolgersi giovedì sera al massimo in luogo da definire”.

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